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FIPAV Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia

Miriana Manig: “A Caserta per il salto di qualità”

Questa volta abbiamo voluto farci una chiacchierata con Miriana Manig, 19-enne di Cividale del Friuli, cresciuta pallavolisticamente nella squadra della sua città, per poi passare al vivaio della Libertas Martignacco, società con la quale ha anche debuttato in B1. Nella scorsa stagione ha vestito i colori dell’ Atomat Udine.
Quest’anno la giovane friulana ha colto al volo la proposta della VolAlto Caserta per fare il salto in A2.

Miriana, come sta andando a Caserta?

“A Caserta mi sto trovando bene, siamo un bel gruppo formato da ragazze giovani ma allo stesso tempo molto serie, umili e che si impegnano tanto in palestra. Grazie a queste qualità e grazie alle persone con cui lavoro ogni giorno, fortunatamente posso dire che sono riuscita ad ambientarmi sin da subito.”

Com’è stato il salto di categoria dal punto di vista del gioco?

“Non ci è voluto molto per adattarsi al livello della serie A in quanto l’allenatore mi ha dato spazio sin da subito. Sicuramente ho molte lacune e posso ancora migliorare, ma sono seguita da un Signor allenatore, quale Dragan Nesic e già dopo due mesi di allenamenti mi sento migliorata, sia tecnicamente, ma anche a livello personale.”

Quest’estate hai avuto anche altre proposte di questo livello o di B?

“Per quanto riguarda questo livello non ho avuto altre offerte; a dire il vero inizialmente cercavo una squadra di B1 in cui avrei avuto la possibilità di trovare più spazio rispetto agli anni precedenti. Ci sono state diverse proposte in squadre lombarde di B1, però, nonostante la distanza da casa, Caserta è stata la mia scelta. Ho colto questa offerta come un’opportunità di crescita e un’occasione per fare esperienza in una categoria superiore.”

Come vivi in generale questa esperienza fuori casa?

“Nonostante sia la prima volta lontana da casa, non ne sento troppo la mancanza perché mi piace essere indipendente. Inoltre, la convivenza con altre due mie compagne di squadra è molto serena e piacevole.”

Come fai a conciliare sport e scuola?

“La mattina io e una mia compagna andiamo a scuola, stiamo frequentando il quinto anno del liceo delle Scienze Umane, quindi, purtroppo, ci perdiamo alcuni allenamenti e alcune sedute in sala pesi. Di pomeriggio, facciamo ogni giorno due ore di allenamento tecnico o due ore e mezzo quando analizziamo le squadre avversarie prima di una partita. In generale, comunque, mi piace molto questo stile di vita.”

Dal punto di vista organizzativo, c’è tanta differenza rispetto alle realtà della serie B?

 “Per quanto riguarda l’organizzazione della società, non ho riscontrato molte differenze rispetto alla serie B. Abbiamo uno staff tecnico valido, composto da due allenatori, un preparatore atletico, fisioterapisti, scoutman e vari dirigenti. In più sono seguita da un tutor scolastico molto disponibile, che mi aiuta a conciliare scuola e pallavolo. Considerando che il nostro è un girone unico, rispetto alle realtà di serie B ci sono sicuramente trasferte più lunghe, che implicano la partenza il giorno prima della partita e un allenamento di rifinitura la mattina stessa.”

Un tuo parere personale; secondo te un giorno vedremo la serie A in regione?

“Secondo me sì, alcune società friulane hanno le carte in regola per fare il salto di categoria e tra l’altro, avere la serie A in Friuli sarebbe fantastico.”