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FIPAV Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia

Comunicato Stampa del 05.02

COMUNICATO STAMPA

NEL TERZO WEEK END DI FEBBRAIO RIPARTE LA SERIE C
LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VIA I CAMPIONATI GIOVANILI
GRANDE ATTENZIONE AL RISPETTO DEI PROTOCOLLI SANITARI

Trieste, 5 feb 2021 – Il 20 e il 21 febbraio sarà ripartenza anche per i campionati regionali di serie C femminile e maschile di pallavolo. Lo ha annunciato il presidente Fipav Fvg, Alessandro Michelli, in un incontro on line con i rappresentanti delle società nel corso del quale ha comunicato che la settimana successiva prenderanno il via anche i tornei giovanili under 19, under 17 e under 15 maschili. Dopo una stagione, quella passata, interrotta a metà cammino a causa della pandemia, e dopo un avvio di quella 2020/2021 prima sperato per novembre e poi forzatamente rimandato a causa della seconda ondata, “grazie alla responsabilità di tutti, alla volontà e all’impegno delle società che hanno sempre tenuto alta la guardia in tema di rigoroso rispetto dei protocolli sanitari, parliamo finalmente di ripartenza”. Il presidente ha parlato di “bel segnale, frutto di un intenso lavoro durato mesi” promettendo che “si cercherà di fare tutto il possibile per portare a termine questi campionati” che, in quanto di interesse nazionale, non sono stati bloccati. “Inoltre – ha aggiunto il numero uno della Fipav regionale – ci stiamo attivando con i presidenti territoriali (anch’essi presenti all’incontro) per permettere la disputa anche dei tornei di serie D e delle divisioni”.

E proprio sul tema igiene e profilassi sanitaria, e quindi di prevenzione dei contagi da Covid-19, Michelli, ringraziando la Regione Friuli Venezia Giulia e in particolare l’assessore allo Sport, Tiziana Gibelli per la sua “elevata sensibilità alle problematiche del mondo dello sport e l’attenzione prestata alle nostre richieste”, ha reso noto che il Consiglio regionale nei giorni scorsi “ha esteso la norma sui ristori, che ora potranno essere impiegati non solo, come già previsto, per le sanificazioni – riguardando anche gli impianti comunali – ma anche per le spese finalizzate al rispetto delle prescrizioni per l’igiene e profilassi”. Nasce da qui anche il nuovo “protocollo volontario” che le società di C sono invitate, ma non obbligate, a rispettare. “Una raccomandazione – così Michelli – a monitorare costantemente la salute degli atleti, attraverso un test antigenico rapido da effettuare nelle 48/72 ore che precedono ogni gara programmata nel fine settimana”. Il costo dei tamponi, unito a quello di un medico che dovrà validare gli esami e rapportarsi con le Aziende sanitarie in caso di positività, appare assolutamente sostenibile, proprio alla luce delle nuove aperture presenti nel ddl 122 approvato recentemente dal Consiglio Regionale. Sempre in quest’ottica, l’auspicio è che i test rapidi siano estesi a tutti i gruppi squadra, anche degli altri tornei. Nell’incontro si è parlato anche delle visite di reintegro, obbligatorie per gli atleti risultati positivi al Covid. Sul tema, il presidente Michelli ha ricordato la recente iniziativa del Coni regionale, tesa a conoscere il numero di giocatori coinvolti e a cercare di ottenere anche su questo fronte una particolare attenzione da parte dell’Amministrazione Regionale.

Per quanto riguarda i dettagli dei tornei, la C femminile sarà a 16 squadre, suddivise in due gironi da otto, con play off tra le prime due di ciascun raggruppamento al termine del girone di ritorno. In serie C maschile, saranno impegnate 11 compagini che si affronteranno in partite di sola andata. Play off tra le prime quattro. Prevista in entrambi i casi una promozione ma nessuna retrocessione per non penalizzare squadre che dovessero vedersi ridotta la rosa a causa di positività. Come detto, la settimana successiva prenderanno avvio i tornei giovanili maschili. In tutti i campionati i protocolli sanitari non prevedono la presenza di pubblico. Negli impianti omologati potranno entrare esclusivamente gli accompagnatori indispensabili alla trasferta, tenendo conto che non potranno esserci più di due atleti per autovettura, oltre all’autista. Per tutti, vi sarà l’obbligo di autocertificazione.